I servizi home banking non prevedono spese per l'attivazione, né per le operazioni di tenuta conto . Infatti anche là dove sono fissati dei canoni annuali (è il caso di Fineco
Unicredit), occorre considerare che si tratta di importi azzerabili. Questi istituti adottano infatti un sistema che riduce di 1 euro l'importo da pagare (fino ad annullarlo) ogni volta che si verifica una delle seguenti condizioni: l'accredito dello stipendio sul conto, il versamento su di esso di una certa quantità di denaro, addebiti mensili superiori a una determinata soglia e corrispondenti a operazioni effettuate con la carta di credito o con il bancomat, raggiungimento di una specifica somma di denaro "impegnata" nel risparmio gestito o nella compravendita di titoli azionari o obbligazionari. Inoltre, i servizi di home banking non prevedono la commissione di massimo scoperto, cioè la percentuale di interessi passivi applicata dal proprio istituto per la massima esposizione verificatasi sul conto nel trimestre di riferimento. A tutti i conti online, puri o multicanale che siano, viene però applicato il tasso debitore. Si tratta della quota annua (calcolata sommando una quota variabile, decisa dal singolo istituto, al tasso di interesse stabilito dalla Banca Centrale Europea per il prestito del denaro) in base alla quale sono calcolati gli interessi nel caso in cui il conto corrente sia "in rosso". Ciò che accumuna tra loro i conti on-line è anche la mancanza di commissioni e canoni per l'attivazione e la gestione di bancomat e carte di credito.Bisognerà comunque prestare attenzione a quale sia il tipo di carta gratuita abbinata al conto, ma quello che importa è che questi strumenti di pagamento sono sempre offerti a titolo gratuito. Si nota invece una certa differenza tra i diversi conti online quando si considera la loro remuneratività. Quelli on-line offrono tassi di interesse (annui) che sono di sicuro superiori a quelli previsti dai conti multicanale. Quello più interessante fa capo a Banco Posta Click, che propone (almeno fino al 2010) il 2%. Al secondo posto c'è Conto WeBank (1,10%), mentre la terza piazza è condivisa da Conto IWBank e WebSella (entrambi prevedono il 1%). Al quarto c'è Fineco (0,75%). Tra i tassi di interesse proposti dai conti correnti multicanale, quello più significativo è di MPS (0,75%). Gli altri sono prossimi allo zero. Prima di lasciarsi prendere da facili entusiasmi, è bene notare che questi indicano il tasso di interesse lordo.Il rendimento effettivo del conto è dato dal tasso di interesse netto che si calcola sottraendo dal lordo la ritenuta fiscale del 27%.