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Check-up dei conti on-line

Quasi una famiglia italiana su due utilizza un conto corrente che dispone di un canale alternativo allo sportello.
È questo il dato più significativo che emerge dal sesto rapporto "La multicanalità delle banche" realizzato dall'Osservatorio e-Committee dell'Abi (l'Associazione bancaria italiana). Dal report (riferito all'anno 2008) si evince che ben il 46% dei conti (+8% rispetto al 2007) presenti nel lostro Paese offre la possibilità di gestire il proprio denaro in remoto. Inoltre nel 72% dei casi, la multicanalità non è solo una possibilità ma una pratica consolidata dato che gli utenti amministrano il loro denaro a distanza pure con una certa frequenza. Andando a sviscerare i dati di tale ricerca si scopre infatti che gli italiani eseguono ogni 7 giorni 1,3 accessi on-line per «consultare l'estratto conto (l'operazione più frequente), eseguire bonifici (nel 2008 quasi un terzo di questi è stato ordinato on-line), ricaricare il «cellulare e per trasferire denaro sulle carte prepagate.
Nella maggioranza dei conti corrente (42%) i servizi multicanale sono imperniati su una piattaforma di home banking. Prevedono quindi l'utilizzo di un computer collegato al Web e di un account attivato presso il sito della banca. In abbinamento, e in misura minore pure in alternativa, sono utilizzati anche altri servizi multicanale come quelli di phone banking e di mobile banking. I primi sono quelli che consentono di chiedere informazioni sull'estratto conto e di eseguire operazioni bancarie utilizzando un telefono o un cellulare da impiegare sia per contattare un call center e dialogare così con un operatore sia per interpellare una sorta di risponditore automatico (chiamato tecnicamente Interactive Voice Response) e ottenere risposte interagendo con i pulsanti del dispositivo utilizzato. Secondo la ricerca dell'Abi nel 2008 sono stati effettuati via phone banking 80.000 pagamenti, il 50% in più del 2007. Il mobile banking è invece un parente stretto dell'internet banking e si differenzia a questo solo perché l'accesso alla propria banca on-line avviene tramite un dispositivo portatile (uno smartphone, un MID o un palmare) che si collega a Internet tramite i sistemi di comunicazione (UMTS, HSDPA) della telefonia cellulare e non attraverso un computer connesso a Internet. Secondo il rapporto dell'E-Committe nel 2008 sono circa 4,8 milioni i conti corrente abilitati a operare sul canale "mobile".

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